sabato 19 settembre 2009

COMUNICATO URGENTE "ELEZIONI IPASVI ANNULLATE"



Il Ministero della Salute annulla le elezioni del collegio IPASVI di
Firenze svoltesi nel 2008.

Decaduto il consiglio direttivo, le elezioni dovranno essere ripetute.

Come promesso, la Lista "dalla parte degli Infermieri" ha fatto
annullare le elezioni del collegio IPASVI di Firenze tenutesi a dicembre
2008.
Con decisione del 13/7/2009, la Commissione Centrale per gli Esercenti
le Professioni Sanitarie del Ministero della Salute ha disposto
l'annullamento delle operazioni elettorali del 14-16 dicembre 2008 2008.
La motivazione è il mancato raggiungimento del quorum del 10% di
partecipanti, previsto dalla Legge.
Sul nostro sito www.dallapartedeglinfermieri.com potete scaricare il
testo originale in pdf della decisione.

La prima conseguenza della decisione è che a decorrere dal giorno della
notifica della decisione (31 agosto 2009) il consiglio direttivo che si
era invalidamente insediato a seguito delle elezioni è cessato dalle sue
funzioni, di fatto e di diritto. L'eventuale ricorso, secondo la Legge,
non sospende gli effetti della decisione.
La seconda conseguenza è che le votazioni dovranno essere ripetute e che
stavolta dovrà essere rispettato il quorum voluto dalla Legge.

La lista "dalla parte degli Infermieri" diffida dunque i 15 colleghi
invalidamente insediatisi nel dicembre scorso dal compiere qualsiasi
atto connesso con le funzioni di membro del consiglio direttivo
provinciale dell'Ipasvi di Firenze.


Le nuove elezioni dovranno garantire trasparenza, pari opportunità di
partecipazione e discussione aperta e democratica. La data delle scorse
elezioni è stata annunciata con un avviso che ad alcuni di noi è
arrivato appena 8 giorni prima della data stabilita. Questo, di fatto,
ha soffocato ogni possibilità di un effettivo dibattito sulla leadership
e sulle politiche della professione tra i colleghi ed ha creato una
effettiva disparità di opportunità e di visibilità tra la lista uscente
e possibili liste avversarie. Noi vogliamo che questo non accada più:
vogliamo che le date delle prossime elezioni siano comunicate con largo
anticipo, in modo da garantire la partecipazione ed il pluralismo.
Vogliamo anche che nessuno venga escluso dal diritto di voto: ricordiamo
infatti che molte decine di neoInfermieri laureatisi in Infermieristica
nella sessione di fine novembre-inizio dicembre 2008 non hanno potuto
votare perchè esclusi.

Ovviamente, non potrà essere Cecinati a gestire la ripetizione delle
elezioni.
Infatti lui e gli altri 14 colleghi sono decaduti e non hanno più alcun
ruolo; dunque non hanno il potere di convocare le elezioni. Non solo: è
bene anche che tutti i colleghi sappiano che non sarebbe valido neppure
il tentativo di "riesumare" il consiglio precedente (quello in carica
dal 2005 al 2008) per due precisi motivi legali:
- il primo è che la Legge (DLgs 233/1946) stabilisce che la durata del
Consiglio Ipasvi è di 3 anni e non prevede un regime di "prorogatio"
cioè di allungamento del mandato in caso di necessità.
- il secondo motivo è che, anche se non fosse vero quanto detto sopra,
in ogni caso anche il precedente consiglio non sarebbe valido perchè
anche nel 2005 il quorum del 10% dei votanti non è stato raggiunto. In
quell'occasione infatti votarono solo 121 persone, pari all'1.8%.
Quindi, se non è legittimo il consiglio eletto nel 2008 con 583
partecipanti al voto, a maggior ragione non lo è uno eletto con 121
votanti !
Diffidiamo perciò Cecinati dal tentare di far tornare in carica il
vecchio consiglio. Infatti il DLgs 233/1946 stabilisce chiaramente cosa
deve essere fatto in questi casi (art. 6): il Ministero della Salute
nomina una commissione di 3 membri che gestisce il collegio fino alle
elezioni, da convocare entro 3 mesi.

Come lista "dalla parte degli Infermieri" chiediamo dunque che venga
applicata la Legge e che le elezioni siano gestite da personalità
indipendenti ed autorevoli, che garantiscano la piena eguaglianza di
opportunità a tutti coloro che vorranno candidarsi.

La decisione del Ministero della Salute mette la parola fine ad una
interpretazione erronea della legge fin qui sistematicamente applicata
dal collegio Ipasvi di Firenze e stabilisce senza possibilità di dubbio
che il quorum minimo per le votazioni è il 10% degli aventi diritto.
La cosa incredibile che però emerge è che da quasi 10 anni alle elezioni
Ipasvi di Firenze non si raggiunge il quorum: i votanti alle elezioni
nel 2000, 2002 e 2005 hanno infatti oscillato tra 120 e 220.
Viene quindi da chiedersi qual'è stata la legittimità e l'autorità di
chi, in questi anni, ha ricoperto le cariche all'interno dell'Ipasvi.

La lista "dalla parte degli infermieri" è stata la novità delle elezioni
svoltesi nel 2008. Si contrapponeva ad altre due liste che facevano capo
al vecchio establishment infermieristico fiorentino (il presidente in
carica ed il suo predecessore) e si caratterizzava per il suo programma
di rottura col passato che mette al primo posto i 3 problemi
fondamentali degli infermieri oggi: benessere lavorativo, carichi
eccessivi di lavoro, retribuzioni più basse d'Europa. Questi tre temi
sono un tabù per l'attuale leadership infermieristica italiana, che
infatti non se ne è mai occupata.
Questo programma di rottura spiega anche la reazione furibonda e
scomposta che certi personaggi del mondo infermieristico fiorentino
hanno avuto contro l'apparire della nostra lista e soprattutto contro il
nostro capolista, Filippo Festini. Festini è stato fatto oggetto di
infiniti insulti e di ben tre denunce, che prendevano come ridicolo
pretesto l'avere utilizzato -tra le altre iniziative- un gadget
elettorale rappresentato da un pacchetto di caffè: una prima denuncia
penale per "voto di scambio" non è stata neppure presa in considerazione
dalla Procura, la quale non si è neppure scomodata -come era ovvio- ad
aprire un fascicolo, data la risibilità dell'accusa.
La seconda denuncia è stata di tipo disciplinare interno alla
professione infermieristica: ma anche questa non è mai stata presa in
considerazione dall'Ipasvi, che difatti non ha mai aperto nessun
procedimento disciplinare contro Festini.
L'ultima denuncia è stata di tipo disciplinare interno all'Università di
Firenze. Festini è infatti professore associato di Scienze
Infermieristiche e il preside della Facoltà di Medicina -evidentemente
molto contrariato dalla propaganda elettorale di Festini e della nostra
lista- ha chiesto al Rettore un "provvedimento disciplinare esemplare"
contro di lui, nientemeno che per "comportamento lesivo del decoro e
della morale" e per "un contegno scorretto verso i superiori" nonchè per
"un comportamento non conforme al decoro delle funzioni e lesivo della
dignità e dell'onore del docente", in violazione del Regio Decreto 1592
del 1933, per le modalità con cui è stata condotta la campagna
elettorale. Il preside Gensini ha pensato bene anche di dare ampia
pubblicità a questo fatto, riferendolo ad un quotidiano cittadino che lo
ha pubblicato con ampia evidenza, con buona pace del diritto alla
riservatezza che è dovuta in questi casi.
Purtroppo Gensini si è dimenticato di comunicare con altrettanta
evidenza che il Consiglio Universitario Nazionale (CUN) gli ha dato
torto e ha stabilito che le accuse erano infondate....
Infatti, a seguito della denuncia di Gensini, il nostro capolista
Festini è stato sottoposto al giudizio del Consiglio di Disciplina del
CUN, l'organo di autogoverno dell'Università, cui spetta per Legge la
decisione ma il CUN, con decisione del 24/6/2009 ha completamente
prosciolto Festini dalle accuse, stabilendo che nel comportamento
oggetto della denuncia del Preside non c'era assolutamente nulla di
scorretto.

La lotta, anche ruvida e spigolosa, condotta sulle idee è sempre
positiva in un regime di vera democrazia. Quando non si hanno argomenti
per contrastare le idee, c'è chi ricorre alle accuse infondate e alla
denigrazione personale.
La nostra lista "dalla parte degli Infermieri" è nata proprio perchè
rifiuta le logiche -purtroppo assai consolidate nella nostra città- di
certi gruppi di potere che cercano di tagliare le gambe a chiunque non è
allineato con loro e che pensano di poter usare gli Infermieri come
"popolo bue", fedele ed obbediente esecutore dei loro ordini e senza
autonomia di idee.

Da oggi le cose non sono più come prima.

La nostra lista è stata un piccolo Davide che ha scagliato il suo primo
sasso contro il Golia di un potere che non vuole ricambio.

Un cordiale saluto a tutti da "dalla parte degli Infermieri"

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